MARINI

MARINI

Cognome comune a molte famiglie bresciane esistenti nei sec. XV, XVIII, a Brescia, Alfianello, Gottolengo, Borgosatollo, Bagnolo M., Adro, Chiari, Paratico, Castelcovati, Clusane, Calvisano, Carpenedolo, Pavone Mella, ecc. I Marini di Brescia, Borgosatollo, Castelcovati, Chiari e Alfianello furono ascritti alla Nobiltà bresciana. Il cognome proviene dal nome personale Marino, e da esso derivano poi i cognomi Marinelli, Marinetti, Mainetti, Marinoni ecc. Secondo qualcuno i Marini come i Signoroni di Adro, probabilmente dello stesso ceppo, sarebbero stati feudatari vescovili nella Pieve di Erbusco (sec. XII-XIII). Un Ortensio Marini con stemma "ondato di verde e di argento" è sepolto nella chiesa di S. Maria Assunta di Adro. Secondo altri un ramo discendente da un Marino Brognoli si sarebbe propagato da Gandino nel Bergamasco in altri paesi contermini e nel Bresciano (Adro, Chiari, Borgo S. Giacomo, Orzinuovi, Brescia ecc.). I Marini compaiono nella Matricola Malatestiana dei nobili rurali del 1406-1409. Appartennero alla Nobiltà bresciana i Marini di Brescia, Borgosatollo, Castelcovati, Chiari e Alfianello. Ma difficile è districare le diverse ramificazioni. Fausto Lechi infatti registra come segnato nelle Custodie del 1438 Giacomo proveniente da Albino, draperius; poi vi sono altri che vengono da Gandino e si chiamavano De Brognolis; altri da Adro, altri da Chiari, ma abitavano tutti in quadre di S. Giovanni. Nella quinta quadra di S. Faustino in «contrada delle tentorie» o «in contrada fiumi», e cioè l'odierna F.lli Bandiera, abitava Alessandro (n. 1495) con fratelli q. Luigi, ma anche Gio. Francesco (n. 1484). Questi, che ha un fratello Marco (n. 1492), «homo d'arme del Longena» dichiara di possedere «una parte della casa del q. Magnifico Domino Battista Marino». Un nobile Ambrogio Marini fu - secondo il Beaziano - il primo cavaliere bresciano dell'Ordine toscano di Santo Stefano ed il nobile Ippolito, della stessa famiglia, capitano di cavalleria al servizio di Francia, si distinse all'assedio di Cremona ed alla battaglia di Bozzolo (1630). Appartenne pure a questa famiglia il celebre orientalista cinquecentesco p. Marco Marini. Un ramo risalente alla prima metà del sec. XV si spense alla metà del sec. XVIII; un altro ramo già segnalato nel 1371 si trasferì a Milano nel 1835. Stemmi: «Ondato di verde e d'argento» Alias: «D'oro, alla punta rovesciata di rosso, con un arbusto fiorito di tre rose, una bianca e due rosse, nascente dalla punta dello scudo».